Fotografia analogica per matrimonio

Fotografia analogica per matrimonio


Da sempre ho lavorato a pellicola, sono nato come fotografo in quel periodo storico.
Da qualche anno ho incominciato come fotografo di matrimonio lentamente a inserirla di nuovo nel flusso di lavoro.
Inizialmente a tratti, qualche scatto, poi qualche rullo. Poi ho iniziato a farne delle gallerie...qualcuno (specie dall'Estero in cui vige ancora una cultura visiva diversa e più diffusa a non solo pochi eletti) ha iniziato a commissionarmi servizi fatti esclusivamente in questo modo.
Non vi parlerò di qualità e quant'altro. Per me a fare la differenza è l'approccio. Come ogni fotografo di matrimonio al mondo mi sono sentito sovrastato di fotografie al rientro da un servizio fotografico, tanto da chiedermi il perché abbia scattato quella foto, o perché ne abbia scattate così tante simili.
Davvero vi servono oltre mille foto per un servizio? Che fine fanno tutte queste fotografie?
Ho ricominciato a rallentare, a cercare nel mio piccolo le icone della giornata ed a concentrarmi sull'essenziale. Ho un idea, forse strampalata, che non abbia senso pagarmi per fare foto che somigliano a quelle fatte con l'Iphone o con una digitale da un invitato smaliziato e appassionato.
Una foto cercata, attesa, meditata...stampata a mano da una selezione accurata su una carta pregiata può avere un valore immenso negli anni e chiunque può diventare un collezionista di una 30ina di foto che raccontano un giorno così importante.
La sorpresa è stato vedere che bastava, che significava. Che qualche volta non c'é bisogno di abbuffarsi per sentirsi appagati, riempiendosi di foto inutili (cosa che avviene in ogni campo, anche fuori dalla fotografia)
Ora i miei preventivi non parlano più di pacchetti a scelta, faccio così e basta.
ci sono invitati che giocano e fotografano con telefoni, usa e getta, Polaroid...poi c'è quella selezione.