Il racconto nella fotografia di matrimonio
Quella che segue è una selezione di fotografie che cercherò di inserire più spesso tra queste pagine.
L’idea alla base è che anche lavorando come fotografo di matrimonio, se non si presta troppa attenzione a quelli che crediamo essere gli standard e le assolute necessità del mestiere possiamo riappropriarci di un nostro linguaggio, e ritornare a fare fotografia, e non solo a generare innumerevoli immagini una dopo l’altra che tremolano per un istante davanti ai nostri occhi e poi svaniscono per sempre; non guardate, non stampate, non capite a fondo.
Per rompere quest’abitudine subentrata con l’avvento del digitale per me è stato necessario tornare ad aspettare la foto, perdendone quindi molte perchè rifiuto lo scatto in sequenza; cerco una specifica cosa e, a volte, la trovo. Poche foto finali, curatissime nella stampa finale di 36 scatti, come in un classico rullino 35mm e completata da un moderato numero di files.
Un attenzione impossibile da dedicare a centinaia e centinaia di scatti che trovano la loro utilità in altre modalità di racconto…
Preparativi, fotografo di matrimonio a Milano.
Lo scorrere del tempo e la fotografia
Oggi viviamo nel tempo dell’abuso delle immagini. Siamo costantemente bombardati da migliaia di immagini in ogni ambito.
Ma quante, seriamente, siamo in grado di apprezzarne e ricordare? Quante e quali contengono l’insieme di caratteristiche che rendono l’immagine valevole di essere protetta nei nostri ricordi, come una piccola foto tenuta in un portafoglio?
Foto carine, fuoco perfetto sugli occhi e caramelle per gli occhi di ogni tipo non ci aiuteranno, sono pochi elementi che raramente combaciano e che quando lo fanno, creano significato e valore.
La chiave è meno, viviamo nell’era del tutto e già questo crea una sorta di rottura.
Una semplice istantanea, durante un matrimonio, che probabilmente ha le potenzialità di acquisire sempre più valore tanto più il tempo passerà…
Un idea differente per la fotografia di matrimonio
Questo, come tanti altri, servizio è stato realizzato uscendo di casa con in borsa 10 rulli, 360 scatti da cui doveva uscire la selezione che creasse un racconto del giorno e, possibilmente cogliesse l’atmosfera di qualcosa che riguardasse loro, il loro modo di essere qui, oggi.
Questo servizio, e vari altri che seguiranno si agganciano al 200% all’idea del 36 Shots project che vi invito a visitare per farvi un’idea…
Ogni modo e stile di fotografia può essere valido per scopi, pubblico o gusti diversi. Ma trovo che questo ritorno di concentrazione mi stia riavvicinando a qualcosa che mi piace ancora dare, anche se significa perdersi delle foto non essendo aiutati pressochè per nulla dal mezzo…ma anche questo è il bello della fotografia.
Il Racconto nella Fotografia di Matrimonio: Perché Scelgo la Lentezza
In un mondo dove siamo costantemente bombardati da migliaia di immagini digitali che scorrono veloci sui nostri schermi per poi sparire nel nulla, ho sentito il bisogno di fermarmi. Come fotografo di matrimonio a Milano, ho capito che per restituire valore ai vostri ricordi dovevo riappropriarmi di un linguaggio più intimo e consapevole.
Oltre gli Standard: Ritornare a "Fare Fotografia"
Lavorare nei matrimoni non significa per forza produrre una quantità industriale di file tutti uguali. La mia filosofia si allontana dallo scatto in sequenza e dalla frenesia del "tutto e subito". Ho scelto di tornare ad aspettare la foto.
Rifiutare la raffica digitale mi permette di concentrarmi su ciò che cerco davvero: l'emozione autentica, quella che ha il potere di restare impressa non solo sulla carta, ma anche nella memoria. In questa ricerca del "meno", trovo il significato più profondo del mio lavoro: creare immagini valevoli di essere protette e conservate come tesori preziosi.
Il Fascino dell'Analogico e il "36 Shots Project"
Per dare forza a questa visione, porto spesso con me la fotografia analogica. Molti dei miei servizi sono realizzati con una selezione limitata di rullini. Questo approccio mi impone una concentrazione estrema: ogni scatto conta, ogni inquadratura è una scelta deliberata.
È da qui che nasce il mio 36 Shots Project, un racconto curatissimo che si ispira ai classici rullini 35mm.
Qualità invece della quantità: Pochi scatti finali, ma densi di atmosfera.
Autenticità: La pellicola coglie il vostro modo di essere qui e ora, senza filtri eccessivi.
L’imprevisto come valore: Accetto la sfida di non essere aiutato dalla tecnologia digitale per riscoprire il piacere puro dello scatto perfetto.
Un Racconto che Dura nel Tempo
Che si tratti di un matrimonio, di un ritratto o di un progetto personale, il mio obiettivo rimane lo stesso: creare un racconto che acquisisca valore con il passare degli anni. Non cerco la "caramella per gli occhi" o il fuoco perfetto a ogni costo, ma quella verità che rende un'istantanea un pezzo di storia.
Se cerchi un fotografo che sappia ascoltare il tuo silenzio e trasformare i tuoi momenti in un racconto senza tempo, sono qui per ascoltarti.